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Ferrari fa il mea culpa

Vasseur "Ora è importante identificare le aree nelle quali avremmo potuto fare meglio"

Una Ferrari al di sotto delle aspettative. Baku non porta bene alle rosse di Maranello, che nel Gran Premio vinto da Verstappen, non vedono il podio nemmeno da lontano. La scuderia, infatti, deve accontentarsi, di Lewis Hamilton che conclude ottavo, e Charles Leclerc subito dietro in nona posizione.

A fare un punto della situazione richiama il più volte campione del mondo Hamilton in vista di Singapore “La qualifica è un passaggio fondamentale e questo weekend non l’abbiamo massimizzata. La nostra scelta di assetto e l’esecuzione in qualifica non sono state ideali, e questo ci ha fatti partire più indietro di quanto avremmo dovuto. Lottare per l’ottavo e il nono posto non riflette il potenziale che avevamo se tutto fosse andato per il verso giusto. Nelle prossime settimane ci focalizzeremo su come migliorare la prestazione in qualifica. Il team e i meccanici hanno fatto un ottimo lavoro oggi e sono loro grato per l’impegno. Adesso è il momento di fare il punto della situazione per tornare più forti a Singapore”.

Ferrari ancora amarezza e delusione

“Non possiamo essere soddisfatti di un ottavo e un nono posto. Siamo partiti dietro a Norris e abbiamo finito dietro di lui, questa è la realtà delle cose su questa pista. Abbiamo avuto un problema con il motore di Charles che ora – dice  Fred Vasseur- dobbiamo investigare e, anche se era marginale, è stato sufficiente a impedirgli di superare in rettilineo, il che spiega perché siamo rimasti bloccati dietro Lawson. Il principale rimpianto è per ieri, perché avevamo il passo per fare un lavoro migliore in qualifica ed è lì che ci siamo giocati il weekend. È incoraggiante che il passo ci fosse, ma frustrante non averlo capitalizzato, perché ci sono due parti del lavoro: una è la pura prestazione e l’altra è l’esecuzione. In termini di prestazione abbiamo fatto un passo avanti dopo Spa, ma esserci qualificati P10 e P12 ieri non era quello che ci aspettavamo. Ora è importante identificare le aree nelle quali avremmo potuto fare meglio, perché abbiamo commesso qualche errore e abbiamo fatto qualche scelta sbagliata. So che Charles si è preso la responsabilità per come è andata la qualifica, ma dobbiamo lavorare sulla nostra esecuzione per tornare più forti”

 

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