
Messi, Ronaldo e Ochoa al sesto Mondiale
L'11 giugno la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica
Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Guillermo Ochoa si preparano a disputare il loro sesto Campionato del Mondo.
Messi, ancora in campo per un altro Mondiale
Nel dicembre del 2022, in Qatar, Lionel Messi ha completato la sua opera conquistando l’unico trofeo che mancava nella sua collezione. La Coppa del Mondo alzata al cielo di Lusail sembrava il finale perfetto di una favola lunga quasi vent’anni.
E invece no.
A 39 anni, il fuoriclasse argentino continua a guidare l’Albiceleste con la stessa fame di sempre. Dal debutto mondiale in Germania nel 2006 fino all’appuntamento nordamericano del 2026, Messi ha attraversato sei edizioni del torneo.
Ronaldo, la sfida infinita
Anche il capitano del Portogallo arrivò al primo Mondiale nel 2006, in Germania. Vent’anni dopo è ancora lì, a rincorrere nuovi record, nuove sfide. Sei partecipazioni consecutive, sei occasioni per inseguire quel titolo mondiale che continua a sfuggirgli e che rappresenta l’ultimo grande sogno della sua carriera.
Ochoa, l’eroe delle notti mondiali
Guillermo Ochoa è diventato il volto del Messico nelle grandi notti mondiali. Dai miracoli contro il Brasile nel 2014 alle parate che hanno tenuto in vita il “Tri” nelle edizioni successive, il portiere messicano è entrato nell’immaginario collettivo del torneo.
Il Mondiale 2026 avrà per lui un significato speciale: giocare in casa, davanti al proprio pubblico, e raggiungere il traguardo delle sei partecipazioni. Un record costruito non con i Palloni d’Oro, ma con la costanza, la resilienza e la capacità di essere decisivo quando conta davvero.
Messi, Ronaldo e Ochoa appartengono a storie diverse, culture calcistiche differenti e ruoli opposti. Eppure il Mondiale 2026 li unirà sotto la stessa etichetta: quella degli immortali.



