
11 luglio 1982, l’Italia diventa campione del mondo
La finale dell'11 luglio 1982: Italia-Germania Ovest 3-1
L’11 luglio 1982 non è una data qualunque nella storia dello sport italiano. È il giorno in cui la Nazionale guidata da Enzo Bearzot conquistò il terzo titolo mondiale, battendo la Germania Ovest per 3-1 nella finale dello stadio Santiago Bernabéu di Madrid.
La finale dell’11 luglio 1982: Italia-Germania Ovest 3-1
La finale dei Mondiali di Spagna 1982 vedeva di fronte due nazionali dal grande prestigio internazionale. Da una parte l’Italia, arrivata all’ultimo atto dopo un percorso in crescendo; dall’altra la Germania Ovest, squadra esperta e abituata alle grandi sfide.
Il primo tempo fu equilibrato e ricco di tensione. Antonio Cabrini ebbe anche l’occasione di portare in vantaggio gli azzurri con un calcio di rigore, ma il pallone terminò fuori.
Nella ripresa cambiò tutto. Al 57′ Paolo Rossi sbloccò il risultato con un colpo di testa preciso, confermando il suo straordinario momento di forma. Dieci minuti più tardi Marco Tardelli firmò il raddoppio con un destro potente, seguito da un’esultanza destinata a diventare una delle immagini più celebri della storia del calcio. All’81’ Alessandro Altobelli realizzò il terzo gol, mentre il tedesco Paul Breitner accorciò le distanze nel finale senza riuscire a riaprire realmente la partita.
Al triplice fischio l’Italia era campione del mondo per la terza volta.
Il riscatto di Paolo Rossi
Se esiste il volto simbolo di quel Mondiale, è senza dubbio Paolo Rossi. Arrivato in Spagna tra dubbi e critiche, l’attaccante esplose nella seconda fase del torneo.
La tripletta contro il Brasile, la doppietta alla Polonia in semifinale e il gol decisivo nella finale contro la Germania Ovest lo consacrarono come protagonista assoluto della competizione. Con sei reti conquistò il titolo di capocannoniere del Mondiale e vinse anche il Pallone d’Oro nello stesso anno.
Dietro quel successo c’era soprattutto il lavoro di Enzo Bearzot. Il commissario tecnico costruì una squadra unita, compatta e capace di superare le difficoltà iniziali.
Dopo un girone eliminatorio concluso senza vittorie, molti consideravano gli azzurri destinati all’eliminazione. Invece, proprio da quel momento iniziò una cavalcata memorabile con le vittorie contro Argentina, Brasile, Polonia e infine Germania Ovest.
Il gruppo fece della solidarietà e del sacrificio il proprio punto di forza. Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Oriali, Conti, Antognoni, Tardelli, Rossi e Altobelli divennero protagonisti di una delle imprese sportive più amate dagli italiani.
L’urlo di Tardelli e il “Mundial” di Pertini
Tra le immagini rimaste nella storia c’è l’esultanza di Marco Tardelli dopo il gol del 2-0. La sua corsa con il volto contratto dalla gioia è ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili del calcio mondiale.
Indimenticabile anche la presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini in tribuna. Le immagini del viaggio di ritorno in aereo, con Pertini impegnato a giocare a carte insieme a Dino Zoff, Franco Causio ed Enzo Bearzot, contribuirono a trasformare quel trionfo in un patrimonio dell’immaginario collettivo italiano.



