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1 agosto 2021, il giorno più bello dell’atletica italiana

In venti minuti Jacobs e Tamberi conquistarono due ori olimpici

Tra le 14.30 e le 14.50 del 1° agosto 2021, Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi regalarono all’Italia due storiche medaglie d’oro alle Olimpiadi di Tokyo.

 Marcell Jacobs, il re della velocità mondiale

Alle 14.50, Marcell Jacobs tagliò il traguardo della finale dei 100 metri in 9″80, laureandosi campione olimpico. Un risultato che fino a pochi anni prima sembrava impensabile.

Mai un atleta italiano aveva conquistato l’oro nella gara più prestigiosa dell’atletica mondiale, quella che assegna simbolicamente il titolo di “uomo più veloce del pianeta”. Jacobs riuscì nell’impresa davanti agli statunitensi Fred Kerley e Andre De Grasse, entrando immediatamente nella leggenda dello sport.

Quella vittoria rappresentò una svolta storica non solo per l’atletica italiana, ma per tutto il movimento sportivo nazionale, dimostrando che anche un italiano poteva dominare la disciplina regina della velocità.

 Gimbo Tamberi, l’oro condiviso che emozionò il mondo

Pochi minuti prima, intorno alle 14.30, un’altra pagina di storia era stata già scritta. Gianmarco Tamberi, dopo una gara straordinaria, superò i 2,37 metri nel salto in alto e concluse la competizione a pari merito con il qatariota Mutaz Essa Barshim.

Quando ai due atleti fu proposta la possibilità dello spareggio, Barshim chiese al giudice se fosse possibile assegnare due medaglie d’oro. Ricevuta risposta affermativa, i due campioni decisero di condividere il gradino più alto del podio.

Le immagini dell’abbraccio tra Tamberi e Barshim fecero il giro del mondo, diventando uno dei simboli più belli dello spirito olimpico. Per Tamberi si trattava della consacrazione dopo il grave infortunio del 2016, che gli aveva impedito di partecipare ai Giochi di Rio proprio quando era tra i favoriti.

1 AGOSTO 2021 Venti minuti che cambiarono la storia dello sport italiano

L’impresa di Jacobs e Tamberi assunse un valore ancora più straordinario perché arrivò praticamente in contemporanea. In meno di mezz’ora, l’Italia passò dall’attesa all’euforia, conquistando due ori olimpici che sembravano appartenere ai sogni più che alla realtà.

 

 

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