
3 agosto 1936: Jesse Owens conquista i 100 metri a Berlino
Il 3 agosto 1936 Jesse Owens vinse la finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Berlino, entrando nella leggenda dell’atletica mondiale. Nello stadio Olimpico di Berlino, davanti a oltre 100.000 spettatori, l’americano Jesse Owens fermò il cronometro a 10″3, eguagliando il record del mondo e conquistando la medaglia d’oro nella gara regina dell’atletica leggera.
La sua vittoria andò ben oltre il risultato sportivo. Le Olimpiadi di Berlino erano state organizzate dal regime di Adolf Hitler come una gigantesca vetrina propagandistica per esaltare la presunta superiorità della razza ariana. Sul gradino più alto del podio, invece, salì un atleta afroamericano originario dell’Alabama, capace di demolire con la forza delle sue prestazioni ogni teoria razzista.
3 Agosto 1936: la finale dei 100 metri Jesse Owens imprendibile
Jesse Owens arrivò ai Giochi Olimpici dopo una stagione straordinaria. Aveva già stupito il mondo nel 1935 quando, in meno di un’ora durante un meeting universitario ad Ann Arbor, stabilì tre record mondiali e ne eguagliò un quarto, un’impresa ancora oggi considerata tra le più incredibili nella storia dell’atletica.
A Berlino confermò tutta la sua superiorità. Superò senza difficoltà batterie e semifinali, per poi dominare la finale dei 100 metri. Alle sue spalle conclusero il connazionale Ralph Metcalfe e l’olandese Tinus Osendarp, mentre Owens tagliò il traguardo con apparente facilità, regalando agli Stati Uniti una vittoria destinata a rimanere nell’immaginario collettivo.
Il primo di quattro ori olimpici
Quel successo rappresentò soltanto l’inizio di un’Olimpiade irripetibile. Nei giorni successivi Jesse Owens conquistò infatti altre tre medaglie d’oro:
salto in lungo;
200 metri;
staffetta 4×100 metri.
Con quattro ori in una sola edizione dei Giochi Olimpici, Owens stabilì un primato destinato a resistere per quasi mezzo secolo. Solo Carl Lewis riuscirà a eguagliare questa straordinaria impresa ai Giochi di Los Angeles del 1984.



