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Mattia Furlani torna in pista a Xiamen

L'azzurro in Cina alla ricerca di un nuovo record

C’è ancora il nome di Mattia Furlani a illuminare la scena mondiale del lungo. Sabato, nella tappa di Wanda Diamond League a Xiamen, il talento azzurro torna in pedana dopo il clamoroso 8,43 con cui ha aperto la stagione a Keqiao, misura che lo ha proiettato immediatamente tra i grandi protagonisti del 2026 internazionale.

Per il campione mondiale indoor delle Fiamme Oro sarà però una sfida ancora più dura. Se nel meeting inaugurale aveva già trovato sulla sua strada rivali del calibro di Bozhidar Saraboyukov, Tajay Gayle, Wayne Pinnock e Liam Adcock, stavolta il livello si alza ulteriormente. In Cina arriva infatti anche il dominatore degli ultimi anni: Miltiadis Tentoglou, due ori olimpici, tre titoli mondiali e quattro europei, già capace di saltare 8,21 all’esordio outdoor in Grecia.

Mattia Furlani il più giovane tra gli atleti italiani ad aver superato gli 8,40

Una pedana rovente, insomma, perfetta per misurare le ambizioni del 21enne reatino, sempre più vicino a quel record italiano di 8,47 che ormai sembra nel mirino. E i numeri raccontano una crescita impressionante: Furlani è il più giovane italiano della storia ad aver superato gli 8,40 e continua a bruciare tappe con una naturalezza disarmante.

Dietro il sorriso timido e l’aria da ragazzo della porta accanto si nasconde infatti un predestinato. Nato a Marino e cresciuto a Rieti, Mattia ha respirato atletica fin da bambino: mamma ex velocista, sorella Erika specialista del salto in alto e una famiglia interamente votata allo sport. Prima di innamorarsi definitivamente del lungo, da ragazzino si divertiva anche con il basket e le prove multiple, costruendo quell’esplosività che oggi lo rende uno degli atleti più spettacolari del circuito.

La sua rincorsa potente e il decollo quasi “elastico” hanno già conquistato il pubblico internazionale. In tanti, tra addetti ai lavori e avversari, vedono in lui l’erede designato di Tentoglou. E proprio il confronto diretto con il fuoriclasse greco sarà il piatto forte di Xiamen: esperienza contro freschezza, continuità contro talento puro.

Ma il viaggio di Furlani è appena iniziato. Nel mirino c’è già il Golden Gala Pietro Mennea del 4 giugno, quando lo Stadio Olimpico si trasformerà in un catino azzurro pronto a spingerlo verso un’altra notte da protagonista. E magari verso quel salto capace di riscrivere la storia dell’atletica italiana.

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