
Una finale rimasta nella storia del pugilato , non per gesta sportive, quella del 28 giugno 1997 quando Mike Tyson diede un morso all’orecchio dell’avversario Evander Holyfield. Un gesto violento che costò al campione la sospensione della licenza da pugile. Durante l’incontro a Las Vegas, al terzo round, il pugile aggredì con un morso Evander Holyfield, staccandogli il lobo dell’orecchio sinistro, che poi sputò a terra.
Mike Tyson dal morso al rivale ai problemi con la giustizia
Dalle strade di Brooklyn ai ring più famosi di strada ne ha percorsa tanta l’atleta famoso in tutto il mondo per la sua presenza fisica. Professionista dal 1985, nel 1986 è divenne per la prima volta campione mondiale nella categoria dei pesi massimi. Dopo una lunga interruzione Mike Tyson riprese a salire sul ring nel 1995, riconquistando il titolo mondiale, perso nel 1996 ad opera di Holyfield. Squalificato nel 1997, tornò sul ring nel 1999 vincendo contro Botha. Vinse poi tre incontri importanti nel 2000 contro Francis, Savarese e Golota, e un incontro nel 2001 contro il danese Nielsen. Nel giugno del 2002 fu battuto per k.o. dal britannico Lewis nell’incontro valevole per il campionato mondiale. Nel 2005 abbandonò definitivamente l’attività agonistica. Nel 2013 ha pubblicato la sua autobiografia Undisputed e nel 2017 il libro sempre autobiografico Iron ambition: My life with Cus D’Amato



