
Spalletti si racconta in un l”Il Paradiso esiste… ma quanta fatica”
“Il paradiso esiste… ma quanta fatica” si intitola così il libro di Luciano Spalletti scritto a quattro mani con Giancarlo Dotto e pubblicato da Rizzoli.
“L’ho fatto per lasciare ai miei figli il resoconto della vita che ho vissuto. Per me non è stato facile. Sono un pignolo, un perfezionista, credo di sapere il valore delle parole. Poi mi sono convinto che chi vive una vita da raccontare, ha il dovere di farlo. L’ho fatto evitando acidità e cattiverie, che pure nella mia carriera ho conosciuto e vissuto”dice cosi Luciano Spalletti in una bella intervista oggi al Corsera a firma di Walter Veltroni
A 66 anni l’ex ragazzo di Certaldo è da due commissario tecnico della Nazionale di calcio italiana Cresciuto fra le giovanili della Fiorentina e del Cuoiopelli, da calciatore Spaletti debutta tra i dilettanti tra le file del Castelfiorentino. Da giocatore ha indossato le maglie di Entella Bacezza, Spezia, Viareggio ed Empoli. In quest’ultima squadra gioca dal 1991 al 1993 dove chiude la carriera da calciatore. Ad Empoli nelle giovanili riparte come allenatore. E poi Sampdoria , Venezia, Udinese, Ancona , Roma, Zenit San Pietroburgo, Roma, Inter, Napoli , fino alla nazionale. Nella sua carriera in panchina ha conquistato due Coppe Italia, una Supercoppa italiana, due campionati russi, una Coppa e una Supercoppa di Russia e appena un anno fa lo scudetto con il Napoli.
Spalletti vorrei poter andare a cena con Vialli
Il rapporto con Totti, lo scudetto del Napoli e un rimpianto per una cena che non potrà più esserci quella con Gianluca Vialli. “Grande giocatore e grande persona. Basta vedere come ha affrontato il male. Ci ho giocato contro solo una volta, in un Sampdoria -Spezia. Era forte. Mi diede due brandate pesanti, ma poi mi aiutò subito a rialzarmi. Ecco, il suo modo di vivere, e di morire, ci aiuta a rialzarci, sempre”.



