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Giro d’Italia svelata l’edizione 2026

Si arriva a Roma il 31 maggio

Il Giro d’Italia, edizione 2026 partirà l’8 maggio per la sedicesima volta dall’estero – dalla Bulgaria dove si svolgeranno le prime tre tappe – e terminerà a Roma (che ospiterà per l’ottava volta il ‘Grande Arrivo’) dopo 3.459 km con 50.000 metri di dislivello. Dopo la Bulgaria si ritorna in Italia martedì 11 in Calabria e poi Napoli, il Blockhaus in Abruzzo, una cronometro tra Viareggio e Massa. Si ritorna a Milano per la 15^ tappa, poi il Giau Cima Coppi dell’edizione e l’arrivo a Piancavallo, podio a Roma domenica 31 maggio.

Giro d’Italia, la storia della Maglia Rosa

La maglia Rosa è il simbolo che contraddistingue il leader nella classifica generale. Istituita per il Giro del 1931.

” Il primo ad indossarla – si legge sul sito del Giro d’Italia – fu Learco Guerra, vincitore della prima tappa del 1931, la Milano-Mantova (10 maggio 1931). Il ciclista che fu chiamato la locomotiva umana .

In 88 edizioni, sono 263 gli atleti ad aver vestito per almeno una frazione la Maglia Rosa nella storia del Giro.

Il corridore che ha indossato più Maglie Rosa nella storia è Eddy Merckx: 78 frazioni, seguito da Francesco Moser a quota 57 e Gino Bartali a quota 50.

Eddy Merckx detiene il record per la più lunga sequenza di Maglie Rosa consecutive, 36 frazioni.

Due ciclisti sono stati in grado di vestire la Maglia Rosa dalla prima all’ultima tappa: Eddy Merckx nel 1973 e Gianni Bugno nel 1990.

La nazione con più Maglie Rosa è l’Italia, a quota 1009: l’ultimo italiano in Rosa Alessandro de Marchi, nella 4^ e 5^ tappa del 2021. Dopo l’Italia per numero di maglie rosa c’è il Belgio a 164 e la Spagna a 140”

 

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