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28 Febbraio 1965, nasce la Moviola

Dalla Moviola al VAR

E’ il 28 febbraio 1965 quando fa il suo ingresso in Italia la moviola. Una novità che viene introdotta all’interno della trasmissione ‘La Domenica Sportiva’ condotta da Enzo Tortora in Rai.  La moviola nasce come strumento tecnico per rivedere le immagini rallentate, e diventa un vero fenomeno culturale negli anni ’70 e ’80. La moviola è stata uno strumento per guardare, per commentare ma mai per cambiare i risultati delle partite.

Dal 28 Febbraio 1965 ai Mondiali del 2018 dalla Moviola al VAR

Il VAR, Video Assistant Referee viene introdotto in serie A nella stagione 2017-2018 e nei Mondiali del 2018

Il VAR interviene solo in quattro casi specifici:
• Gol e azioni che portano a un gol
• Calci di rigore
• Espulsioni dirette
• Scambio di identità

L’obiettivo dichiarato del VAR è ridurre gli errori decisivi. In parte ci è riuscito: molte decisioni clamorosamente sbagliate oggi vengono corrette. Tuttavia, le polemiche non sono scomparse.

Il passaggio dalla moviola al VAR non è solo tecnologico, ma culturale.
La moviola apparteneva al racconto, alla discussione post-partita, alla dimensione quasi teatrale del calcio italiano. Il VAR, invece, entra nel cuore dell’azione, interrompe il gioco, modifica l’esito di un gol già esultato.

Per alcuni ha tolto spontaneità; per altri ha restituito giustizia sportiva. Di certo ha cambiato per sempre il modo di vivere una partita: oggi ogni azione decisiva è accompagnata da uno sguardo verso l’arbitro e dal gesto del rettangolo disegnato con le mani.

 

 

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