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Addio a Gianni Minà

Gianni il giornalista amico di Diego Maradona e Muhammad Ali

Gianni Minà se ne è andato ieri in serata all’età di 84 anni nella clinica Villa del Rosario dopo una breve malattia cardiaca. Una delle firme più importanti e appassionate del giornalismo italiano. Tutti per parafrasare il compianto Massimo Troisi avremmo avoluto avere l’agendina con la rubrica telefonica che aveva Minà. Minà ha realizzato centinaia di reportage e interviste per la Rai e non solo: Diego Armando Maradona, Fidel Castro,  Pelè,  Federico Fellini, Eduardo De Filippo, Muhammad Ali, Robert De Niro, Jane Fonda, Gabriel Garcia Marquez, Enzo Ferrari, Silvia Baraldini, Rigoberta Menchu’  solo per citarne alcuni.

Ganni Minà e l’intervista a Muhammad Ali

Tra le interviste più belle realizzate, Minà amava citare spesso quella a Cassius Clay (Muhammad Ali) . L’incontro più bello diceva sempre era stato quello con ” Muhammad Alì, il più grande di tutti, perché ha rotto un sistema, una cultura. All’inizio di ogni intervista, esordiva sempre con le sue idee di riscatto per il popolo nero e enumerava tutto quello che un nero americano non era riuscito ad avere nella vita: Tutti hanno una terra per la quale lottare, combattere… tutti. Solo noi, solo i neri d’America non hanno una terra di riferimento’. Purtroppo le sue battaglie non hanno prodotto grandi cambiamenti, ma non mi sento di dire che ha perso”.

Al grande pugile dedicò un lungometraggio intitolato ”Cassius Clay, una storia americana”.

 

Una vita per il giornalismo

Da giornalista sportivo, ha seguito ben otto mondiali di calcio, decine di campionati mondiali di pugilato. Autore di celebri documentari sportivi portivo su Nereo Rocco, Diego Maradona e Michel Platini, Ronaldo, Carlos Monzo’n, Nino Benvenuti, Edwin Moses, Tommie Smith, Lee Evans, Pietro Mennea e Muhammad Ali.

 

 

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