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Dal campo di calcio alla lotta per la Liberazione, un altro 25 Aprile

Da Bruno Neri a Giacomo Losi, a Raf Vallone

Il 25 aprile di ogni anno si celebra in Italia la Festa della Liberazione con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo. Il 25 Aprile è il ricordo di un giorno speciale per la democrazia del paese. Tanti allora furono gli sportivi che parteciparono alla lotta per la liberazione.

Il 25 Aprile degli sportivi che parteciparono alla Liberazione

Bruno Neri, Giacomo Losi, Raf Vallone, Carlo Castellani, Michele Moretti, Antonio Bacchetti, Dino Ballacci, Cestmir Vycpalek, Cartavelina Sindelar, Erno Erbstein, Arpad Weisz, Géza Kertész, Gino Callegari, Vittorio Staccione, Edoardo Mandich, Guido Tieghi, e Alceo Lipizer, sono solo alcuni come ricorda l‘ANPI degli sportivi che hanno fatto la resistenza. Ci furono poi  Alfredo Martini, partigiano che diventò commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo, il pallanuotista e rugbista, Ivo Bitetti, fra coloro che catturarono Benito Mussolini in fuga, il ciclista tedesco Albert Richter, che aiutò gli ebrei a scappare e venne impiccato, i tanti pugili costretti a combattere per la vita sul ring di Auschwitz per il divertimento dei loro kapò o che si ribellarono lottando alla guerra nazifascista, come Leone Jacovacci, Lazzaro Anticoli, Pacifico di Consiglio e Settimio Terracina.

Milan – Juventus del 2 luglio del 1944

Dopo la partita fra Milan e Juventus del 2 luglio 1944 i nazisti operarono un rastrellamento senza eguali che sconvolse Milano. Prima del 25 aprile ci sono le incredibili partite giocate tra partigiani e nazisti, come quella che si disputò a Sarnano nel maceratese nel 1944, o quelle fra reclusi nei lager e i loro aguzzini, vere e proprie partite della morte, a cui si ispirò il film di John Houston, Fuga per la vittoria.

 

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