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Mondiale 2026, l’Italia c’è con il fischietto di Mariani

Occhio alle panchine di Brasile, Turchia e Uzbekistan

Mentre i riflettori sono puntati sulle nazionali che da domani, 11 giugno 2026, si contenderanno il titolo mondiale, senza una nazionale per cui tifare, l’Italia partecipa alla competizione con il fischietto di Maurizio Mariani

Tra i 52 direttori di gara selezionati per la competizione spicca il nome di Maurizio Mariani, unico arbitro italiano scelto per dirigere le sfide della Coppa del Mondo. Un riconoscimento che premia il percorso di crescita del fischietto laziale, ormai presenza fissa nelle competizioni europee più prestigiose e considerato uno dei profili più affidabili del panorama internazionale.

Mariani e gli altri italiani al Mondiale 2026

Nella squadra degli specialisti VAR trova spazio anche Marco Di Bello, chiamato a operare nella cabina di regia tecnologica che avrà il compito di supportare gli arbitri nelle decisioni più delicate. Un incarico di grande responsabilità in un calcio sempre più legato all’utilizzo della tecnologia.

A completare il quartetto azzurro ci saranno gli assistenti Daniele Bindoni e Alberto Tegoni, pronti a percorrere chilometri lungo le linee laterali degli stadi mondiali.

La presenza di quattro rappresentanti italiani nella squadra arbitrale del Mondiale conferma ancora una volta la tradizione e il prestigio della scuola arbitrale nazionale.

Senza però dimenticare che parleranno italiano anche le panchine di Brasile, Turchia e Uzbekistan. Ai Mondiali che iniziano domani in Usa, Messico e Canada non ci sarà dunque la Nazionale Italiana eliminata dalla Bosnia ma invece ci saranno tre allenatori italiani Carlo Ancelotti, Fabio Cannavaro e Vincenzo Montella. Tecnici esperti, vincenti e rispettati che incarnano una tradizione capace di rinnovarsi nel tempo.

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