
Alberto Tomba lo sci italiano non ha un suo erede
"Le donne sono quelle forti, mentre continuiamo ad aspettare un erede di Tomba e non è facile"
Nello sci italiano non c’è un erede di Alberto Tomba . A dirlo è lo sciatore simbolo degli anni 80 e 90 . In una intervista al quotidiano La Repubblica, L’Alberto nazionale ha elogiato Jannik Sinner e si è lasciato andare ad alcune considerazioni sullo stato dello sci italiano.
“Hirscher era il più forte di tutti prima di questo ‘comeback’. Il suo incidente capita, ma se torni devi fare una sola disciplina, non due. Sofia Goggia è veramente forte, dopo gli infortuni prende, riparte, rivince, ha un bel fisico. Ma abbiamo anche Federica Brignone e Marta Bassino, le donne sono quelle forti, mentre continuiamo ad aspettare un erede di Tomba e non è facile”.
Alberto Tomba una vita di vittorie
” Tomba tu sei una bomba” si cantava sul finire degli anni ottanta prentendo in prestito il verso di una canzone di Gianna Nannini ” Hey bionda ” Quell’appellativo di ” bomba” però al giovane sciatore di San Lazzaro di Savena, in Provincia di Bologna, nella bella Emilia Romagna, gli fu ben presto dato dalla stampa internazionale . Di lui si dirà da subito che è ”estroverso, ciarliero, spavaldo ed esuberante”. Note caratteriali a cui non si era fin prima di allora abituati in uno sport come lo sci. A quel carattere lo sciatore abbinerà per anni vittorie e medaglie. Con cinquanta vittorie in carriera lo sciatore diventerà tra i più vincenti in Coppa del Mondo con 35 in slalom e 15 in gigante. Una Coppa del Mondo assoluta, quattro Coppe del Mondo di slalom gigante e quattro di slalom speciale. Poi arriveranno gli ori olimpici a Calgary nel 1988 e ad Albertville 1992, primo atleta a vincere nella stessa specialità dello sci alpino per due edizioni consecutive.



