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Furlani arriva secondo e si arrabbia

"So quello che valgo"

Mattia Furlani arriva secondo con  un salto di 8.12 nella finale continentale vincendo l’argento europeo ad Apeldoorn ma è un argento che sta stretto al collo. L’oro lo vince il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, che precede Furlani di un solo centimetro, con l’8.13 , il bronzo va allo spagnolo Lester Lescay .

Furlani : “Sono arrabbiato con me stesso

Sono arrabbiato con me stesso, io a 8.12 mi scaldo, ma questo è lo sport. Mi dispiace, ho lavorato bene, ho fatto la mia gara, potevo ambire a molto di più. Ho litigato con la rincorsa. Ma i progetti sono a lungo termine, sono di 4 anni, devo arrivare a Los Angeles e questa rincorsa non la cambierò per molto tempo. Meglio che succeda ora, agli Europei indoor che alle Olimpiadi. Ora c’è ancora un appuntamento indoor importante, il mondiale. L’argento lo metto in bacheca e continuo a lavorare. anche uno come Tentoglou, se fosse stato qui, avrebbe potuto fare una gara del cavolo, come ho fatto io stasera”.

Mattia Furlani classe 2005, figlio d’arte il papà Marcello (ex-altista da 2.27 nel 1985) la mamma Khaty Seck, velocista di origini senegalesi, nella sua esperienza sportiva dopo aver alternato l’atletica con il basket, si è gia cimentato con la velocità con il salto in alto e da questa estate con il salto in lungo. Tanti record per lui. Tra questi nel salto in lungo, arriva un 7,87 ai campionati italiani allievi di Milano lo scorso 18 giugno. Risultato che supera il primato Under18 di 7,61 che apparteneva ad Andrew Howe e realizzato 21 anni fa. Agli Europei Under 18 l’atleta azzurro concquista il duplice oro nell’alto con 2,15 e nel lungo, con uno buon 8,04 che brucia il suo record italiano allievi di soltanto un mese prima.

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