
Processo Maradona, Leopoldo Luque vietò di far visitare Diego
Un nuovo elemento arriva a disposizione dei giudici al Processo per la morte di Diego Maradona . Leopoldo Luque, il chirurgo a capo del team che ha seguito il campione nei suoi ultimi giorni, vietò l’ingresso ai medici che dovevano valutarlo dopo l’intervento. A rendere nota la notizia come riporta l’Ansa sono i media argentini
“Luque ha vietato l’ingresso ai medici che dovevano valutare Maradona” ha dichiarato Villarejo.
Nella sua dichiarazione, il medico ha denunciato che, quando si è avvicinato alla clinica Olivos per valutare il suo ex paziente non gli è stato permesso l’accesso.
Il medico infatti ha potuto solo vedere la cartella clinica dalla quale ha concluso che Maradona continuava a essere “un paziente molto complesso con pluripatologie di difficile controllo”.
Quel maledetto 25 Novembre
Era il 25 Novembre 2020 quando il mondo apprese della morte di Diego. Il Dio del calcio se ne andò a sessanta anni per un “edema polmonare acuto causato da un’insufficienza cardiaca cronica”.
A processo Il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov, lo psicologo Carlos Diaz, la dottoressa Nancy Forlin, il coordinatore infermieristico Mariano Perroni, gli infermieri Ricardo Omar Almiron e Dahiana Gisela Madrid, il medico di base Pedro Di Spagna.
La carriera di Diego Armando Maradona
In carriera ha giocato nell’Argentinos Juniors, nel Boca Juniors, nel Barcellona, nel Napoli, nel Siviglia e nel Newell’s Old Boys. Con la nazionale argentina ha partecipato a ben quattro Mondiali (1982, 1986, 1990 e 1994), vincendo da protagonista il torneo del 1986. Contro l’Inghilterra ai quarti di finale di Messico 1986 segnò una rete considerata il gol del secolo, tre minuti dopo aver segnato un gol con la mano, la mano de Dios, appunto.



