
Fiorentina e Roma in finale, ancora una volta fuori la Juve
Due italiane alle finali di Conference ed Europa League
Fiorentina e Roma approdano alle finali di Conference ed Europa League. Battuta dal Siviglia la Juventus di Allegri. Dopo l’Inter in finale di Champions League sono altre due le squadre italiane che puntano a portare a casa una coppa europea .
Qui Roma
E’ un Josè Mourinho contento quello che abbraccia i suoi giocatori al termine dell’incontro di ieri. Intervistato ieri al termine della gara l’allenatore hadetto : ” “La mia preoccupazione non è stare nella storia della Roma, ma aiutare i ragazzi a crescere, a fare cose importanti. I ragazzi danno tutto, questa partita è il risultato del nostro lavoro, delle esperienze, della saggezza tattica, di sapere stare nelle partite. È una squadra incredibile. Non ho mai parlato di obiettivi perché era veramente difficile, anche quando eravamo terzi in classifica. Ho sempre detto che dipende dal momento. Quando dovevamo difendere i risultati l’abbiamo fatto. Posso solo ringraziare ognuno di loro, anche quelli che vanno in panchina o in infermeria che vogliono starci sempre. Meritano tutto. Spero che lunedì Roma possa dare qualcosa di speciale a questi ragazzi, mi aspetto un tragitto molto molto bello da Trigoria allo stadio”
Qui Firenze
Una serata da brividi per la Fiorentina di Vincenzo Italiano che partita svantaggiata ha recuperato ai supplementari conquistando la finale. Obiettivo centrato per l’allenatore che intervistato a termine partita si lascia andare alle emozioni. “Quest’anno abbiamo dato l’anima in tutte le partite di questa competizione. Veniamo premiati e adesso abbiamo una doppia finale perché c’è anche quella in Coppa Italia. Il calcio italiano con queste tre finali dà una grandissima dimostrazione che stiamo tornando a livelli importanti: sono tre finali meritate e daremo l’anima per raggiungere l’obiettivo. Adesso dobbiamo cercare di prepararci per queste due finali perché vogliamo mettere in difficoltà le due avversarie che, sulla carta, sono più forti di noi”.



